Da Milano alla campagna lodigiana, Gigi Montico ha fatto della pittura il suo lavoro principale e continuo, intrecciandolo con famiglia, sport, amicizie e vita nel territorio.
Il passaggio da Milano a Dovera cambia il contesto della ricerca: nuovi spazi, nuovi ritmi e una relazione più diretta con il paesaggio e le comunità.
L'artistaIl suo autoritratto
1961prima personale documentata a Milano
65 annidalla prima mostra documentata a oggi
98eventi, libri e attività raccontati nella cronologia
Carriera a colpo d’occhio
Una pratica che cambia forma, non direzione
La sintesi raggruppa il registro in cinque periodi artistici. Seleziona una barra per vedere il racconto e gli esempi principali.
Periodo selezionato
Punti principali
≈ indica una collocazione stimata.
Ricerca continua
Una ricerca che attraversa la vita
Per Montico la pittura è una ricerca sul rapporto tra l'essere umano, lo spazio e la natura. Le tecniche cambiano insieme alle domande: ogni linguaggio offre possibilità diverse per sviluppare il pensiero e dare forma all'esperienza.
La continuità del percorso non sta in una firma stilistica fissa, ma nella curiosità di aprire una ricerca e seguirla finché genera nuove domande. Figura, movimento, grandi teli, materia, interventi nello spazio, progetti con le comunità e immagini digitali sono passaggi di uno stesso pensiero in movimento.
1960-1980
Figura, spazio e movimento
Nella prima ricerca la figura umana si fonde con lo spazio e acquista una percezione di movimento, in rapporto con i grandi spazi della natura.
1980-1990
Lo spazio diventa esperienza
Negli anni Ottanta la ricerca si apre a grandi teli e a opere realizzate anche alla presenza del pubblico, in una relazione quasi teatrale con l'ambiente.
1990-2000
Abitare il paesaggio
Il passaggio da Milano alla campagna padana porta nella ricerca nuovi spazi, nuovi ritmi e nuove filosofie di vita.
2000-2013
Materia, ambiente e relazioni
Materiali recuperati, scuole, comuni e progetti condivisi portano la pittura dentro il territorio e dentro relazioni concrete.
2010-oggi
Nuove domande, nuovi linguaggi
Realismo Terminale, libri, sostenibilità e immagini digitali prolungano una curiosità capace di muoversi in ogni direzione.
La pittura è stata il suo lavoro principale e continuo, dentro una vita fatta anche di famiglia, sport, amicizie e comunità.
La continuità non coincide con l’isolamento. Montico ha costruito una carriera professionale attraversando insieme vita privata e territorio: Milano e il circuito artistico, Dovera e le comunità locali, l’insegnamento, le collaborazioni e le pubblicazioni.
Milanoriconoscibilità e circuito artistico
Doverastudio, famiglia e territorio
Continuitàricerca, relazioni e nuove immagini
Cronologia documentata
Grafico e registro della biografia
Il PDF raccoglie il grafico biennale e tutte le voci della cronologia pubblicata in questa pagina, con le date stimate chiaramente indicate.
16 - 30 maggio 1961 Prima personale alla Galleria Lux di Milano, in Via Fiori Chiari 7, presentata dal professor Arnaldo Filone, titolare della galleria.
1969 Mostre alla Galleria Selenia di Milano e a Villa Argentins, Cortina d'Ampezzo.
1970 Mostre alla Galleria Motivi d'Arte di Rapallo e alla Galleria El Fogher di Treviso; dal 17 al 31 agosto, collettiva a Diamante con Cirillo e Russo Vitale; partecipazione collettiva in Francia.
18 dicembre 1970, data stimata Personale alla Galleria Pegaso, Via Brera 7, Milano, a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto in Pakistan. L’iniziativa fu segnalata dalla rivista francese La Revue moderne.
15 - 25 maggio 1971 Palazzo Gotico di Piacenza: presentazione del manifesto del Gruppo P4, con opere di Gherardi, Razzetti e Montico, organizzata da Domenico Giuffrè. La mostra proseguì per diversi mesi lungo l'intera Val Trebbia, tra cui Bobbio.
giugno - novembre 1971 Mostre alla Galleria Maddalena di Milano (giugno), a Senigallia (agosto) e alla Galleria Agrati di Monza (novembre); partecipazione in Germania.
luglio - agosto 1971 Collettiva Nomi d'oggi e nomi di domani dell'arte italiana alla Galleria Merlo, Via Cavallotti 5, Vigevano.
1972 Mostra alla Galleria Merlo di Vigevano in aprile e mostra alla Galleria del Castello di Moneglia. Dal 15 giugno al 20 agosto partecipa alla grande collettiva della Pro Loco di Moneglia; dal 23 settembre al 1 ottobre, su invito dell'Assessorato di Lodi, espone nei saloni del Museo Civico di Lodi.
1973 Mostre alla Fondazione Europa e alla Galleria Il Vertice di Milano; dal 16 al 28 maggio espone al Bottegone, in Via Panizza 10 a Milano. Espone inoltre alla Galleria Magimawa, Via Rismondo 7, Torino, e al Centro Culturale Puecher di Casalpusterlengo. Dal 9 al 22 giugno espone alla Galleria d'Arte Moderna Nuovo Fauno, in Piazza Bra a Verona.
estati 1973 e 1974 Esposizioni al Forte Village di Santa Margherita di Pula (Cagliari), in Sardegna, con il Centro Artistico Milanese. Il catalogo del Centro fu presentato in entrambe le stagioni.
18 - 31 gennaio 1974 Mostra al Centro Artistico Ramella, Via San Vito 6, Milano.
16 ottobre 1975 Inaugurazione dell'Antologica di Montico alla Galleria 2 Archi di Milano, apertura della stagione 1975-1976; nello stesso anno, collettive alla Câmara Municipal in Portogallo e, a Lugano (Svizzera), alla Galleria La Madonnetta e al Palazzo delle Fiere.
10 febbraio 1976, data stimata Incontro culturale al Consolato generale del Portogallo a Milano, con cocktail alle ore 18.
28 marzo - 4 aprile 1976Due modi diversi di esprimere l'arte, con Montico e la pittrice Oresta al Centro Puecher del Lodigiano, in Piazza del Popolo a Casalpusterlengo, organizzata dal direttore artistico Ermanno Peviani.
1976 Mostra presso il Comune di Pizzighettone; mostra alla Galleria La Madonnetta di Lugano (Svizzera) dal 5 al 18 novembre. La rivista Ciao Milan assegna inoltre una medaglia d'argento alla segnalazione speciale di Gigi Montico. Nello stesso anno fonda con amici e colleghi l'Accademia del Sole, con sede in via Cerva 1 a Milano.
10 - 23 febbraio 197910 anni di pittura dal 1965 al 1975, mostra alla Galleria d'Arte Città di Crema, Viale Repubblica 24, diretta da Giovanni Arrigoni.
1980 Mostra alla Galleria Il Borgo di Genova; dall'8 al 24 marzo, mostra delle opere 1968-1978 alla Saletta Cremonesi del Centro Sant'Agostino di Crema.
1982 - 1983 Galleria Lodi-Arte, Lodi (1982). Nel maggio 1983, antologica a Somaglia organizzata dal Centro Artistico Culturale Skorpios con il Comune: nelle sale comunali il 22 e il 29 maggio e presso il ristorante Skorpios nei giorni feriali.
1984 Seconda mostra con il Centro Artistico Culturale Skorpios; la sede non è ancora identificata.
7 dicembre 1985 Inaugurazione dell'antologica nella residenza dell'artista a Dovera, dedicata al figurativo, all'astrattismo e all'arte ottica o semiottica concettuale. Negli anni Ottanta, indicativamente intorno al 1985, esposizioni all'estero organizzate da Otello Guidi.
1986 - 1988 Il 27 marzo 1986, collettiva Tre espressioni dell'arte contemporanea al Castello Mediceo di Melegnano, con Mario Ferrario e Ugo Maffi; dal 23 al 31 agosto 1986, mostra a Palazzo Rho di Borghetto Lodigiano. Nel 1987, antologica all'Accademia del Sale di Dovera, associazione attiva indicativamente tra gli anni Ottanta e Novanta presso lo studio di Montico; nel 1988, mostra al Palazzo Comunale di Brembio.
1989 Il 4 febbraio viene presentata una tela di Montico di 2,50 × 1,50 metri all'inaugurazione del complesso sportivo Gratte-Ciel di Villeurbanne (Francia), destinata all'esposizione permanente nel grande ingresso. Pierre Oresta mette l'artista in contatto con l'ambiente della pallamano e scrive per l'occasione un testo critico sulla sua pittura. Nello stesso anno Montico espone alla Galleria Il Gelso di Lodi.
24 gennaio - 11 marzo 1991 Mostra alla Galerie David, 42 Rue Sala, Lione (Francia).
1992La filosofia figurata di Montico, Biblioteca Comunale di Casalpusterlengo, Via Cavallotti 32, dal 24 ottobre al 1 novembre; mostra a Lione (Francia) presso l'Istituto Culturale Italiano, con la Galerie David, dal 9 dicembre 1992 al 14 gennaio 1993, al 57 di Place de la République.
7 - 8 novembre 1992, data stimataLa filosofia figurata di Montico a Brembio, con Montico e gli alunni delle scuole.
1993 e 1995, date stimate Intorno al 1993, presentazione delle colonne e della parete dipinte al ristorante Patrini di Monte Cremasco. Intorno al 1995, inaugurazione della sede rinnovata della Banca Centropadana a Boffalora d'Adda, con colonne e soffitto dipinti da Montico.
12 - 20 dicembre 1998L'arte povera ed il surrealismo di Montico, Sala della Pace, Vaiano Cremasco; nello stesso periodo realizza la terza mostra a Lione (Francia).
Dal 2001Arte da raccolta differenziata, progetto itinerante con oggetti e dipinti realizzati usando materiali riciclati, ospitato in diversi comuni del Cremasco, tra cui Offanengo, Vaiano, Agnadello, Spino d'Adda, Rivolta d'Adda e Pandino. Le tappe di Offanengo e del Centro culturale Don Milani di Vaiano Cremasco sono collocate rispettivamente intorno al 2005 e al 15 settembre 2007 (anni stimati). Le tappe di Spino d'Adda e Agnadello sono collocate in via stimata nel 2009.
13 - 14 settembre 2003 Esposizione di Gigi Montico a Villa Barni, Roncadello di Dovera. La mostra apre alle ore 10 del 13 settembre e prosegue il giorno seguente; il programma del 14 comprende una visita alla villa alle ore 16 e un momento musicale con melodie settecentesche alle ore 17.
7 - 31 maggio 2005Riciclando artisticamente - Montico e i magnifici 150, nell'atrio del Palazzo Comunale di Rivolta d'Adda: oggetti e dipinti realizzati con materiali riciclati dagli alunni delle scuole elementari. I lavori preparatori si svolgono in aprile nelle scuole con gli insegnanti; la mostra viene inaugurata il 7 maggio.
2006 Mostra con le scuole elementari a Vaiano Cremasco.
2007Prima di buttarlo... prova a riciclarlo, al Castello Visconteo di Pandino dal 14 al 20 aprile, coinvolge circa 600 studenti di 24 classi. Seguono le premiazioni di Arte da raccolta differenziata a Vaiano Cremasco il 13 maggio e dei lavori artistici delle scuole a Dovera il 27 maggio.
2008 Nuova mostra con le scuole al Castello Visconteo di Pandino.
Dal 2008, per circa due anni Vasta antologica in Via delle Orfane 10 a Lodi, già visitabile nel maggio 2008, con visite su appuntamento guidate dall'artista e con Eugenio Gariboldi come referente della sede.
2009 A Brembio guida un'attività con i bambini delle scuole elementari, dedicata alla pittura di cestini per i rifiuti.
9 - 20 ottobre 2010Ispirazioni letterarie al Castello Visconteo, Biblioteca Comunale di Pandino. Nello stesso anno partecipa alla VII edizione di Semina Verbi, 28 agosto - 12 settembre; la sede non è ancora identificata.
5 febbraio - 3 marzo 2011Trasmutazioni all'IIS Cesaris di Casalpusterlengo. Nel febbraio 2011 una mostra di 25 dipinti è ospitata anche dalla Fondazione Ospedale dei Poveri di Pandino.
25 agosto - 11 settembre 2011Semina Verbi (VIII edizione), collettiva al Museo Parrocchiale di Casalpusterlengo, curata da Amedeo Anelli.
26 novembre 2011 - 15 gennaio 2012 Mostra ispirata ai versi di Guido Oldani presso Il Telegrafo di Melegnano, inizialmente prevista fino a dicembre e poi prorogata.
4 - 18 maggio 2013Syrinx III, collettiva alla Scuola "Gen. Griffini" di Casalpusterlengo, curata da Amedeo Anelli.
4 dicembre 2013 - 4 gennaio 2014Per i 50 anni del Cesaris, collettiva all'IIS Cesaris di Casalpusterlengo nel ciclo "Cesaris per le Arti Visive".
27 giugno - 11 luglio 2015Montico e la Bohème de Paris al Caffè Letterario della Biblioteca Laudense, Via Fanfulla 3, Lodi, organizzata da La Bottega dell'Artista: oli e acquerelli nati dal soggiorno parigino.
5 febbraio - 7 marzo 2016Pierluigi Montico - Acquerelli brasiliani all'IIS Cesaris di Casalpusterlengo.
26 aprile 2017Dall'emozione alla rappresentazione, corso breve di pittura informale alla Bottega dell'Artista, Via San Bassiano 32, Lodi.
2018, data stimataProve di Sereno alla Bottega dell'Artista, Lodi, il 27 aprile. Il volantino indica venerdì 27 aprile, compatibile con il 2018; l'anno non è stampato.
2021, data stimataMonticone raddoppia: un'esposizione e un libro al Caffè Letterario di Lodi, con mostra aperta fino al 22 maggio e presentazione di un volume sul percorso artistico dal 1970 a oggi.
Le Accademie del Sole e del Sale
Nel 1976 Montico fonda con amici e colleghi l'Accademia del Sole, con sede in via Cerva 1 a Milano, per incontri e iniziative artistiche. È distinta dall'Accademia del Sale, attiva indicativamente tra gli anni Ottanta e Novanta presso lo studio artistico di Montico a Dovera. L'Accademia del Sale organizzò corsi collettivi di acquerello e pittura a olio, incontri nella sede e visite ai musei di Milano. Le attività affrontavano il gesto e la materia nella pittura contemporanea, la Pop art, l'arte concettuale, l'iperrealismo, l'Arte povera, l'arte ecologica e la trasformazione di materiali recuperati in oggetti artistici. Nel 1987 l'associazione promosse anche una convenzione riservata agli iscritti per sostenere l'attività dell'artista e facilitare l'acquisto delle sue opere.
Opere e collezioni
Il Museo Civico di Crema e del Cremasco conserva Composizione, olio su tela di Montico di 100 × 100 cm, datato dopo il 1975 e donato dall'artista nel 1980 in occasione della mostra al Sant'Agostino di Crema. Scheda dell'opera in Lombardia Beni Culturali.
Tra le opere del periodo figurativo figura L'uomo è la resistenza (1972). Negli anni Ottanta il mercante Otello Guidi contribuì alla circolazione internazionale dei dipinti, organizzando esposizioni all'estero con opere di Montico di sua proprietà.
Il pensiero e i suoi strumenti
Per Montico la tecnica non è un fine estetico autonomo. Può cambiare quando la ricerca chiede un nuovo modo di pensare e di costruire l'opera: spray, spatola, collage, materia e interventi nello spazio sono strumenti al servizio del risultato evolutivo della ricerca.
Nel saggio Variazioni e senso del movimento. La pittura di Montico, ripreso anche da Il Cittadino il 5 settembre 1986, Gioacchino Li Causi interpreta il rinnovamento dell'artista come ricerca congiunta di movimento e spazio. Tecnica e contenuto confluiscono in un'opera attenta alla convivenza umana, alla politica e ai misteri della natura. Li Causi osserva inoltre il passaggio dai colori freddi a tinte più calde e brillanti, stese a spatola quasi in trasparenza.
La prima ricerca fonde figura umana e spazio fino a dare alle figure una percezione di movimento. Nella fase successiva l'artista porta la pittura su grandi teli e la realizza anche alla presenza del pubblico, facendo della situazione espositiva una forma quasi teatrale. Questo passaggio aiuta a comprendere il riferimento allo Spazialismo di Lucio Fontana già presente nella lettura di Pierre Oresta.
Nuclei tematici dai libri
Spazialità e immaginazione
Opere come Teatrino dell'infinito e Il sogno mostrano il passaggio da una pittura di rappresentazione a una pittura di esperienza, in cui lo spettatore entra in uno spazio mentale.
Materia, ecologia, critica sociale
Nelle letture più recenti (L'arte della sostenibilità e Digital art with AI support) Montico appare come artista attento al recupero materico e alla responsabilità civile: da Centrale elettrica a Fabbriche, l'immagine resta bella ma non consolatoria.
Inquadramento critico
Nella prefazione a Digital art with AI support, Guido Oldani, fondatore del Realismo Terminale, osserva che Montico dà nuova vita a oggetti abbandonati o scartati per costruire immagini della natura. La novità, secondo Oldani, è proprio una natura che appare sempre più simile agli oggetti: un tratto centrale del Realismo Terminale, espresso da Montico con energia formale e cromatica.
Pittura negli spazi architettonici
Intorno al 1995 Montico realizza interventi pittorici sulle colonne e sul soffitto della banca di Boffalora d'Adda, oggi indicata come Banca Centropadana Credito Cooperativo. I dipinti accompagnano l'inaugurazione della sede rinnovata. Nella prima metà degli anni Novanta, al ristorante Patrini di Monte Cremasco, sulla Paullese al km 27, dipinge colonne e parete: le opere sono oggetto di una presentazione dedicata.
Televisione e diffusione
La televisione svizzera dedicò riprese o documentari all'attività di Montico, indicativamente intorno al 1985. La data resta molto incerta, con riferimenti anche precedenti al 1980.
La lettura del professor Pierre Oresta
Il professor Pierre Oresta, docente di italiano presso l’École Centrale de Lyon, interpreta la pittura di Montico attraverso il ritmo, la musicalità e la costruzione dello spazio. Accosta la sua ricerca allo Spazialismo di Lucio Fontana e sottolinea il dialogo tra geometria, materia e libertà del gesto. Nella sua lettura, il gioco dei colori e l'ironia attenuano la gravità delle composizioni e aprono alla meditazione. Il richiamo al distacco di Eugenio Montale introduce una relazione con il mondo fatta di partecipazione e distanza consapevole. Per il contesto storico degli ambienti spaziali di Fontana si può consultare la documentazione di Pirelli HangarBicocca.
Fonti editoriali e letture critiche
Nel numero 157 di Valigia diplomatica, pubblicato nel gennaio 1975 e dedicato a Montico, una piccola monografia di Gioacchino Li Causi accompagna le opere più recenti. La copertina presenta Composizione galleggiante (1974, olio su tela, 50 × 70 cm), mentre la controcopertina riproduce Composizione napoletana (1974, olio su tela, 70 × 50 cm): una testimonianza della ricerca di quel passaggio tra figura, spazio, materia e movimento.
Nel numero 5 di Alba, del 30 gennaio 1972 (p. 78), un profilo legge la lezione geometrizzata di Kokoschka come strumento di impegno sociale e denuncia della città contemporanea.
Nel febbraio 1977 La rivista del turismo pubblica La pittura di Montico, un testo di Ugo Zanobio che sottolinea il passaggio tra figurazione e astrazione, la ricerca sul movimento e sullo spazio e la libertà di cambiare linguaggio senza perdere continuità.